Il governo rispetti il referendum e la costituzione

Di Rosa Rinaldi

L’affermazione del sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, che ha definito il referendum dello scorso giugno un “mezzo imbroglio” nella trasmissione Agorà di questa mattina, è gravissima. Un vero e proprio insulto verso i 27 milioni di cittadine e cittadini che hanno detto no alle privatizzazioni, nel rispetto dei quali il sottosegretario dovrebbe dimettersi per le gravi dichiarazioni rese. L’imbroglio è quello che vi apprestate a fare, ma la Costituzione vale anche per un governo cosiddetto tecnico! L’imbroglio, tra l’altro, è quello reso noto, anche, da un altro “pezzo forte” del governo, Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza che ieri a Porta a Porta ha annunciato che la lenzuolata di liberalizzazioni riguarderà anche l’acqua, ma con “modifiche che non vadano contro il risultato referendario”: una vera e propria ipocrisia. Il Governo Monti, piuttosto che affossare il voto democratico di giugno, favorendo i soliti potentati economici, dovrebbe attuare i deliberati referendari, espressione piena e democratica della volontà popolare. Rifondazione Comunista si opporrà con forza ai disegni di un governo che non è espressione del voto del popolo italiano e che si arroga il diritto di voler seppellire a colpi di decreto il voto di milioni di persone in favore dell’acqua bene comune.

10 gennaio 2012

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