Appello contro la guerra alla Siria e l’Iran

Un appello contro i preparativi della guerra all’Iran e alla Siria

Sempre più concrete e minacciose si fanno le probabilità che la macchina di  morte che ha infierito sulla Jugoslavia, sull’Afghanistan e sull’Iraq e  che ha appena finito di devastare la Libia si scagli contro altri paesi  sovrani. Paesi riottosi ad allinearsi ai persistenti progetti di Nuovo  Ordine Mondiale ma la cui sottomissione è decisiva per rilanciare il  dominio geopolitico degli Usa e della Nato in Asia e nel mondo intero.  La profonda crisi economica ma anche di consenso sociale che sta  attraversando l’Occidente – e la necessità di impedire ad ogni costo un  riaggiustamento degli equilibri planetari a favore di nuove forze emergenti – rende ancora  più imminente questo pericolo.
La guerra psicologica, multimediale e ideologica è in effetti già  cominciata e ha già messo in campo le armi della disinformazione e della criminalizzazione dell’avversario ma ha anche già proiettato sul  terreno i primi corpi d’elite. Questo appello, che invitiamo a  sottoscrivere, è stato originariamente lanciato ai primi di gennaio in  Germania, paese nel quale ha raccolto l’adesione di 5 parlamentari  nazionali. Il testo è stato pubblicato e diffuso in molte lingue. Sul  blog Freundschaft mit Valjevo e.V. la versione originale e le diverse  traduzioni [Domenico Losurdo].
Fermare i preparativi di guerra! Mettere fine all’embargo!
Solidarietà con il popolo iraniano e siriano!
Decine di migliaia di morti, una popolazione traumatizzata, un’infrastruttura  largamente distrutta e uno Stato disintegrato: questo il risultato della guerra condotta dagli Usa e dalla Nato per poter saccheggiare la  ricchezza della Libia e ricolonizzare questo paese. Ora preparano  apertamente la guerra contro l’Iran e la Siria, due paesi  strategicamente importanti e ricchi di materie prime che perseguono una  politica indipendente, senza sottomettersi al loro diktat. Un attacco  della Nato contro la Siria o l’Iran potrebbe provocare un diretto  confronto con la Russia e la Cina – con conseguenze inimmaginabili. Con continue minacce di guerra, con lo schieramento di forze militari ai  confini dell’Iran e della Siria, nonché con azioni terroristiche e di  sabotaggio da parte di “unità speciali” infiltrate, gli Usa e altri Stati della Nato impongono uno stato d’eccezione ai due paesi al fine di fiaccarli. Gli USA e l’UE cercano in modo cinico e disumano di paralizzare puntualmente con  l’embargo il commercio estero e le transazioni finanziarie di questi  paesi. In modo deliberato vogliono precipitare l’economia dell’Iran e  della Siria in una grave crisi, aumentare il numero dei disoccupati e  peggiorare drasticamente la situazione degli approvvigionamenti della  loro popolazione. Al fine di procurarsi un pretesto per l’intervento  militare da tempo pianificato cercano di acutizzare i conflitti etnici e sociali interni e di provocare una guerra civile. A questa politica  dell’embargo e delle minacce di guerra contro l’Iran e la Siria  collaborano in misura notevole l’Unione europea e il governo italiano
Facciamo appello a tutti i cittadini, alle chiese, ai partiti, ai sindacati, al movimento pacifista perché si oppongano energicamente a questa politica di guerra.

Chiediamo al governo italiano:
– di revocare senza condizioni e immediatamente le misure di embargo contro l’Iran e la Siria
– di chiarire che non parteciperà in nessun modo a una guerra contro  questi Stati e che non consentirà l’uso di siti italiani per  un’aggressione da parte degli Usa e della Nato
– di impegnarsi a  livello internazionale per porre fine alla politica dei ricatti e delle  minacce di guerra contro l’Iran e la Siria.

Il popolo iraniano e  siriano hanno il diritto a decidere da soli e in modo sovrano  l’organizzazione del loro ordinamento politico e sociale. Il  mantenimento della pace richiede che venga rispettato rigorosamente il  principio della non-ingerenza negli affari interni di altri Stati.

Domenico Losurdo
Gianni Vattimo
Margherita Hack
Franco Cardini
Giulietto Chiesa
Oliviero Diliberto
Manlio Dinucci
Vladimiro Giacché
Federico Martino
Sergio Ricaldone
Costanzo Preve (filosofo), Massimiliano Ay (Segretario del Partito Comunista  della Svizzera italiana), Fosco Giannini (segreteria nazionale PdCI),  Guido Oldrini (direttore Marxismo Oggi), Antonino Salerno (Segretario  generale SIAM Sindacato Musicisti CGIL), Andrea Fioretti (Comunisti  Uniti Roma), Stefano G. Azzarà (Università di Urbino), Fabio Frosini  (Università di Urbino), Renato Caputo (Comunisti Uniti Roma), Cristina  Carpinelli, Maurizio Musolino (giornalista), Andrea Catone (direttore  Marx XXI), Fausto Sorini (responsabile esteri PdCI), Luigi Alberto  Sanchi (Cnrs, Parigi), Mauro Gemma (direttore Marx XXI on line), Paola  Pellegrini (resp. cultura PdCI), Campo Antimperialista, Umberto  Spallotta, Roberta Vespignani, Rosalba Calabretta (Ass. Solidarité  Nord-Sud ONLUS), Franco Tomassoni, Mario Ferdinandi, Dmitrij Palagi  (Coordinatore regionale Giovani Comunisti della Toscana), Daniele Barillari, Giacomo Cucignatto (Firenze), Luciano Albanese  (Università di Roma-La Sapienza), Simone Do, Bassam Saleh, Alexander  Hobel (storico), Giuseppe Sini (studente, Sassari), Bruno Settis,  Emiliano Alessandroni (dottorando Università di Urbino), Gabriele Repaci (studente di Filosofia Università di Milano), Simone Santini  (giornalista), Eleonora Angelini, Antonio Capitanio, Sergio Nessi  (coordinatore regionale della Lombardia Associazione Nazionale di  Amicizia Italia-Cuba), Maurizio Neri (Editore Rivista Comunismo e  Comunità Roma), Redazione di Comunismo e Comunità, Riccardo Di Vito,  Diego Angelo Bertozzi (collaboratore Marx21), Paolo Torretta  (giornalista freelance, Helsinki, Finlandia), Sarah Latorre (Segreteria  Provinciale PdCI Taranto – Coordinamento Nazionale FGCI), Andrea  Sonaglioni, Giancarlo Paciello, Giorgio Raccichini (PdCI Federazione  prov. di Fermo), Claudio Orlandi, Filomena Crispino, Mattia Nesti  (coordinatore provinciale Giovani Comunisti Pistoia), Maurizio Bosco  (Roma), Lino Sturiale (PdCI Torino),  Alessandro Perrone (Comunisti Uniti Monfalcone GO), Virginio  Pilò (dipendente Università di Bologna), Giuseppe Zambon (Zambon Verlag, Frankfurt), Odradek edizioni (Roma), Roberta Anconetti, Giuliano  Cappellini, Bob Fabiani (Scrittore-Blogger, Roma), Sebastiano Taccola,  Paolo Borgognone (storico), Francesco Maiellaro (avvocato Bari), Chiara  Catia Carlucci, Giacomo Cappugi (Firenze), Gianmaria Pavan, Ettore  Chiorra, Andrea Salutari (coordinatore Giovani Comunisti Torino),  Federico Vladimiro Quondamatteo (FGCI-PDCI federazione di Fermo),  Sezione “Abdon Mori” di Empoli del PdCI, Susanna Angeleri, Daniel  Palladio, Paolo Trinajstic, Giovanni  Baccini (Genova), Massimo Marcori  (CPF PDCI Torino), Francesco Dragonetti (Esecutivo Regionale FGCI  Emilia-Romagna), Antonino Contiliano, Erman Dovis (operaio), Yuri Dovis  (operaio), Claudia Berton (Verona), Rodolfo Santamaria, Rosa Taschin (Ravenna), Yasmina Khamal (insegnante,  Bruxelles), Higinio Polo (Profesor y escritor, Barcelona España), Marica Guazzora …

Per sottoscrivere l’appello: noguerrasiriairan@libero.it

 

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