menapace2Avevo altro da fare e non ho seguito il “duello” Bersani Renzi ecc. Anche perchè, che la Tv pubblica venga messa a disposizione (per 105 minuti!) di due membri di un partito per una scadenza di partito mi sembra un abuso, quasi una “occupazione”; non è  giusto. Vorrei che la tv  pubblica mettesse a disposizione altrettanto tempo autogestito -ad esempio- per far parlare operai casalinghe bambine e bambini di Taranto su come si lavora e si vive dove la proprietà privata viene usata come se fosse vigente ancora l’antico diritto romano e non la Costituzione che parla di “funzione sociale” della proprietà, cioé ne afferma i limiti. Oppure che altrettanto spazio fosse dato alla Convenzione delle donne contro il femminicidio.

Naturalmente niente.

Ho visto come sempre prima di andare a dormire il tg3 linea notte: non  è stata detta mai una volta in tutta la trasmissione  la parola donna, gli spezzoni del Bersani Renzi generosamente ritrasmessi, inquadravano solo facce maschili, gli ospiti della trasmissione erano solo maschi: insomma per sentir  parlare di donne  un romanzo  di Cohen su Artemisia, guarda un  po’, la storia della figlia  pittrice  del Gentileschi, appunto Artemisia Gentlleschi, violentata da un pittore amico del padre: ne parlavano l’autore e il conduttore  e in mezzo a loro la giovane gionalista Rai che aveva preparato il progamma su Bersani Renzi,  a testa china ascoltava, proprio mentre sfilavano i titoli di coda, questa triste storia. A pensarla, la cosa non sarebbe riuscita altrettanto bene. E già si vanno raccogliendo le “prove” della violenza delle donne verso gli uomini, addirittura la “violenza sessuale” delle donne che si sottraggono a un rapporto non voluto, che giudicano un rapporto insoddisfacente. Davvero, caduta l’immagine oblativa della donna che sopporta tutto, accetta tutto “col sorriso sulle labbra”,  non c’é scampo: avanza la donna “aggressiva”,”violenta” che vuole la parità, addirittura! Per fortuna della nota civiltà occidentale cristiana industriale ecc.ecc., si stanno ripristinando gli antichi “equilibri”: in tutta la durata del tg3 linea notte non si è sentita la parola operaie, lavoratrici, donne, madri, cittadine, un rotolone all’indietro, ripristinato l’ “ordine naturale” delle cose, proprio quello del patriarca , che non regge nemmeno il linguaggio inclusivo.

Per fortuna alla fine Giovanna Botteri ci ha fatto sapere  da New York che l’Italia non voterà a favore dell’ingresso della Palestina alle N.U. ,forse si asterrà, notizia che nei tg non era passata [alla fine l’Italia ha votato a favore; nota mia D.A.]

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