Presentazione del libro “CIAO MAMMA! UN SALUTO DA BOLZANO” di Gentiana Minga

18 maggio 2017, ore 19.00

Biblioteca della Donna, Piazza Parrocchia, Bolzano

Moderazione Monica Pietrangeli, Letture Mara da Roit

ciao-mamma-copertina

“Ciao mamma! Un saluto da Bolzano” di Gentiana Minga, edizioni Terra d’ulivi, è una antologia poetica, che raccoglie diverse poesie inedite divise in tre nuclei e un poemetto di chiusura. Il primo nucleo delinea il rapporto tra la figlia che ha lasciato il paese natìo e la madre rimasta, il secondo affronta il tema delle esperienze di migrazioni che interessano l’Italia, Alto Adige e l’Europa di oggi, e infine il terzo nucleo si conclude con il tema dell’amore e del rapporto di coppia nella quotidianità, rimorsi e presentimenti, amori sparsi nelle quotidianità migratorie.

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Come cavalli che dormono in piedi. Demoghéla – Storie dal fronte nord orientale

di e con Paolo Rumiz

“Derumiz1moghèla”, parola tradotta in modo insultante dopo il ’18 per denigrare  gli  italiani  di  frontiera  cui  toccò  in  sorte  di  combattere  contro  il Tricolore; fu in realtà il modo scanzonato con cui i soldati del litorale austro-ungarico seppero prendere la guerra su un fronte sterminato e crudele, in Galizia, battendosi spesso da valorosi contro il più grande esercito del mondo, quello russo.
Nello spettacolo tratto dal suo omonimo libro (ed. Feltrinelli) Paolo Rumiz  narra  il  suo  incontro  con  i  “Dimenticati”  raccontando  questo  suo viaggio nello spazio e nel tempo assieme all’attore Adriano Giraldi. Accanto ad essi il chitarrista Stefano Schiraldi interpreterà al ritmo sincopato del blues alcune delle ballate che l’autore dedica ai soldati di allora, ncluso il nonno mai conosciuto, e i fanti del Tricolore, che all’inizio della storia invitano il viaggiatore a esplorare senza paura le terre del nemico. Una conciliazione post-mortem fra avversari  che mai si odiarono e oggi ci indicano la strada di un’Europa di pace.
Paolo Rumiz è un grande narratore, un osservatore sensibile della storia e della nostra realtà di confine, una firma importante del giornalismo italiano che attraverso un linguaggio ricco di vibrazioni emotive ha conquistato un vasto pubblico di lettori. Alle sue ricerche, alla sua capacità di raccontare sono stati affidati progetti importanti dedicati al tema della Grande Guerra.

  • Luogo: Merano, Teatro Puccini, p.zza Teatro
  • Data: 21.02.2017
  • Orario: 21.00
  • Ingresso: gratuito
  • Organizzatore: Biblioteca Civica Meran- tel. 0473/276391

Serata ANPI e presentazione del libro “Diario di Zona” di Luigi Chiarella

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21 febbraio in vicolo Passirio
presso il
L’incontro dedicato al tesseramento ANPI, alla convivialità e allo scambio di idee sarà preceduto dalla presentazione del libro di Luigi Chiarella  Diario di ZonaSarà  presente l’autore che converserà con l’editorialista e blogger Gabriele di Luca.
diariodizonaCostretto dalle circostanze a impiegarsi come letturista dei contatori dell’acqua, Luigi Chiarella, attore e drammaturgo, classe 1976, percorre in lungo e in largo Torino in bicicletta  per svolgere il suo compito. Lo fa tenendo un diario e il risultato è una straordinaria fotografia della società italiana di oggi, pervasa da un’umanità generalmente impaurita, incattivita, portata più ad accusare i propri compagni di sventura che a capire le cause del proprio disagio, ma anche abitata da persone capaci di resistere, di preservare umanità e lucidità. Chiarella pedala, lavora, riflette su quello che gli capita e a segnare il tempo e la geografia urbana da lui attraversati, sono le lapidi dei partigiani caduti di cui la città è costellata.
Un contrappunto di presenze silenziose che acuiscono il senso di ciò che  abbiamo perduto e il desiderio di un’ umanità migliore.

21. Februar im Club Est-Ovest / Ost-West-Club, in der Passeirer Gasse, um 18 Uhr.

An diesem Abend können alle Interessierten die ANPI-Mitgliedschaft beantragen bzw. erneuern. Der Abend wird eingeleitet durch die Vorstellung der Neuerscheinung „Diario di Zona“ von Luigi Chiarella. Der Autor wird vom Publizisten und Blogger Gabriele di Luca interviewt.

Der 1976 geborene Luigi Chairella, Schauspieler und Dramaturg, musste auch als Wasserzählerableser arbeiten und als solcher war er viel mit dem Fahrrad unterwegs. Dabei hatte er stets sein Tagebuch dabei, in dem er ein Abbild der heutigen italienischen Gesellschaft skizziert hat. Eine Gesellschaft, in der Angst, Zorn, Unbehagen vorherrschen und in der es in der Regel darum geht die Unglücklichen der Gesellschaft anzugreifen, anstatt die Gründe für deren Unbehagen zu hinterfragen. Aber in dieser Gesellschaft finden sich auch Menschen wider, die Widerstand leisten, die ihre Humanität und Klarsicht beibehalten haben. Chiarella radelt, arbeitet, reflektiert über die alltäglichen Begebenheiten, die er erlebt. Dabei bilden die Denkmäler für die gefallenen Partisanen, die in der Stadt verstreut sind, den zeitlichen und geografischen Rahmen.
Diese Widersprüche verstärken den Sinn für das verloren Gegangene und die Sehnsucht nach mehr Menschlichkeit.